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NEW TEAM - GRUPPO FASSINA 4-3 (p.t. 2-2)
NEW TEAM: Oncea Vasile (p), Lodolo, Alessandro De Bernardo, Samuele Spatafora, Gjoni, Collevati, Grinovero, Roberto De Bernardo, Soranzio, Patti (p), Vecchione, Oscar Spatafora. Allenatore: Sbisà.
GRUPPO FASSINA: Mesa Decrescenzo (p), Bonotto, Garbet, Andreon, Da Ros, Bottega, Casagrande, Pradelle, Cattelan, Cammisa (p), Renoldi. Allenatore: De Martin Del Zotto.
ARBITRI: Hager (Trieste), Morossi (Maniago).
MARCATORI: p.t.: 3'29'' Collevati (N), 4’36’’ Cattelan (F), 7’15’’ Bottega (F), 17’26’’ Roberto De Bernardo (N); s.t.: 1’43’’ Renoldi (F), 4’40’’ Oscar Spatafora (N), 7'15’’ Samuele Spatafora (N).
AMMONITI: p.t.: 5'32'' Renoldi (F).
ESPULSI: nessuno.
TIRI LIBERI: nessuno.
NOTE: spettatori 80 circa.
UDINE. Finisce immeritatamente la corsa della New Team nei playoff nazionali, con un'amara vittoria per 4-3 che non basta dopo il 4-2 dell'andata a favore del Gruppo Fassina. Una gara da dentro fuori che i padroni di casa hanno interpretato bene fin dall'inizio mettendo in difficoltà gli avversari con un asfissiante pressing a tutto campo uomo contro uomo: bloccato il giocatore di maggior talento, il brasiliano Renoldi, con Oscar Spatafora incollato sulle sue tracce, i veneti si sono dovuti rifugiare costantemente sui lanci lunghi dell'altro brasiliano, il portiere Mesa Decrescenzo; ne è scaturito un continuo assedio da parte dei friulani, che per l'ennesima volta in stagione devono recitare il mea culpa per le occasioni clamorose sprecate in quantità industriale. Di certo la fortuna ha voltato le spalle ai ragazzi di Sbisà, che hanno subito gol al primo tiro dopo essere andati in vantaggio e aver colpito due pali nei primi minuti, poi due indecisioni hanno permesso al Fassina di portarsi avanti ma nella seconda metà della ripresa il pubblico ha assistito a un vero e proprio tiro al bersaglio dei padroni di casa, incapaci di trovare la rete che avrebbe condotto ai supplementari.Veniamo alla cronaca. La New Team parte fortissimo e nei primi 3' si presenta due volte a tu per tu col portiere: sul primo tentativo Collevati colpisce il palo con un sinistro in diagonale dalla fascia mancina, sul secondo il portiere dei veneti neutralizza il tentativo ravvicinato di Soranzio. Non tarda comunque ad arrivare il vantaggio biancazzurro: Collevati parte centralmente e scarica a sinistra dentro l'area per Soranzio proponendosi al centro, grande palla del pivot argentino e per il laterale e un gioco da ragazzi insaccare al 3'29''. Il Gruppo Fassina è in completa balia degli avversari ma alla prima azione trova incredibilmente il gol: palla che circola da sinistra a destra per Cattelan, sinistro di prima intenzione del numero 11 con un rasoterra angolatissimo sul secondo palo che supera l'incolpevole Patti. La New Team continua a macinare gioco e a rendersi pericolosa, Oscar Spatafora viene servito da Collevati al centro dell'area solo a un metro da Mesa Descrescenzo, ma l'estremo brasiliano è straordinario a opporsi col corpo sul destro a botta sicura del giocatore di casa; al 7'15'', però, da un lancio lungo arriva il vantaggio ospite: Gjoni si dimentica di seguire il taglio da sinistra a destra di Bottega, stop di petto e destro al volo del capitano che trafigge ancora Patti dal limite dell'area. I ragazzi di Sbisà risentono del contraccolpo psicologico e perdono un po' di lucidità, ma dopo qualche minuto tornano a giocare bene e a creare: ancora Oscar Spatafora si trova la palla buona davanti al portiere ma il suo destro è miracolosamente deviato dal numero 1 in tuffo sulla propria destra e bisogna aspettare il 17'26'' per raggiungere il pari che arriva con Roberto De Bernardo, bravissimo a intervenire in mezzo all'area su una palla forte e tesa di Grinovero dopo un corner dalla sinistra. Si va così a riposo sul risultato di parità e la New Team nella ripresa ci crede ancora di più partendo a mille; come spesso avviene, però, la troppa carica gioca un brutto scherzo e la voglia di strafare di Collevati lo porta a puntare il fortissimo Renoldi nella propria metà campo: il brasiliano ruba la sfera al laterale, la palla è vagante e Samuele Spatafora anziché attaccare l'avversario indietreggia favorendo l'accelerazione de numero 14 che si sposta la palla sulla sinistra e dal limite calcia una bordata pazzesca sotto la traversa che vale il 3-2. Sembra davvero finita per i biancazzurri, ma la voglia di fare l'impresa è davvero enorme e in pochi minuti il risultato è capovolto: al 4'40'' Oscar Spatafora si gira benissimo al limite dell'area e con la punta destra calcia nell'angolino basso alla sinistra di Mesa Decrescenzo siglando il pari. Pochi minuti dopo, al 7'15'', arriva anche il 4-3 di Samuele Spatafora: corner da sinistra del fratello Oscar con palombella verso il tiro libero, stop e destro di controbalzo del capitano con palla leggermente deviata da un difensore che si infila nel "sette" alla sinistra dell'estremo difensore veneto. Mancano 13' alla fine e il più sembra fatto, basta una sola rete per raggiungere almeno i supplementari ma la sfortuna si accanisce contro la New Team che non riesce più a concretizzare la massiccia mole di gioco prodotta: Soranzio colpisce due legni clamorosamente sotto misura, Oscar Spatafora viene servito nel cuore dell'area a un metro dalla porta ma il suo destro viene incredibilmente respinto da Mesa Decrescenzo, Sbisà inserisce Patti come portiere di movimento e a 20'' dalla fine è proprio il portiere a servire Soranzio a tu per tu col portiere spostato a sinistra: il numero 10 da posizione defilata cerca come può Samuele Spatafora sul secondo palo, il capitano prova a metterci la testa a pochi centimetri dalla linea di porta ma la palla sfiora clamorosamente il capitano che per una questione davvero di millimetri non riesce a toccarla per farla rotolare in rete.Una partita a dir poco sfortunata per il quintetto di Sbisà, che avrebbe meritato senza ombra di dubbio un risultato più cospicuo che avrebbe garantito il passaggio del turno per affrontare l' “imbattibile” Luparense finalista di Coppa Italia. Invece resta solo la grande prestazione, ma il silenzio tombale e le lacrime dei ragazzi negli spogliatoi fanno capire quanto pesi questa immeritata eliminazione a una squadra che a settembre rischiava di non esserci e che invece è riuscita in un vero e proprio miracolo sportivo che l'ha portata ai sedicesimi di finale di Coppa Italia e ai trentaduesimi dei playoff per lo scudetto di categoria. La consapevolezza di aver fatto il massimo per passare il turno non basta a consolare un gruppo che credeva realmente di poter ribaltare il risultato, ma per lo staff tecnico e la società il punto di partenza per il futuro è indubbiamente positivo: confermando in blocco la rosa e con qualche ritocco non si potrà che migliorare e ambire a risultati ancora più prestigiosi.
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